Bassa, sempre più droga:

l’analisi sulle urine
del depuratore di Mozzanica

«Come si prevedeva, rispetto a tre anni fa ci sono state importanti variazioni nel consumo di stupefacenti. E purtroppo non al ribasso».

E’ il primo commento di Enrico Coppola, presidente dell’ Aga (associazione genitori antidroga) di Pontirolo Nuovo, ai risultati della terza campagna di monitoraggio del consumo di stupefacenti nella Bassa Bergamasca promossa in collaborazione con l’assessorato ai Servizi alla Persona di Caravaggio, all’istituto di ricerche farmacologiche «Mario Negri» di Milano e alla società Cogeide di Mozzanica.

I dati saranno presentati dai ricercatori dell’istituto Mario Negri Enrico Davoli e Ettore Zuccato durante l’incontro pubblico che si terrà lunedì, a Bergamo, alle 11, nella sala Viterbi della Provincia, in via Tasso 8. Parteciperanno il vicario prefettizio Francesca Iacontini, il presidente della Provincia Ettore Pirovano, il direttore generale del’Asl Bergamo Mara Azzi, l’assessore ai servizi alla Persona di Caravaggio Augusto Baruffi.

I risultati delle prime due campagne, realizzate nel 2009 e nel 2011, erano stati allarmanti: era emerso che nella Bassa Bergamasca, in quel periodo, si consumavano al giorno 146 dosi di eroina, 515 di cocaina, 258 di anfetamina, 2476 di cannabis per un totale, quindi, di 3.396 dosi giornaliere di droga.

La terza, come anticipato dall’Aga, ha registrato delle variazioni purtroppo al rialzo. Quali tipi di stupefacenti riguardano e la loro entità verrà comunicato nell’incontro pubblico di lunedì alla quale sono invitati a partecipare gli amministratori comunali di tutti i Comuni della Provincia.

E non solo, quindi, quelli dei 17 Comuni della Bassa Bergamasca su cui la campagna di monitoraggio si è focalizzata analizzando le rispettive acque fognarie che confluiscono nel depuratore Cogeide di Mozzanica (il principio su cui basa la ricerca è che una droga, una volta consumata, viene escreta attraverso le urine): «Il motivo per cui vogliamo rivolgerci a tutta la Bergamasca -spiega Coppola- è che i dati rivelatici dalla terza campagna di monitoraggio rispecchiano l’andamento generale dell’attuale consumo di stupefacenti su tutto il territorio della Provincia. Ci potrebbero essere delle differenze fra zona e zona, sicuramente però minime e poco significative a livello statistico».

L’obiettivo dell’iniziativa promossa è quindi chiaro: alzare l’attenzione di tutta la Bergamasca su una problematica le cui dimensioni non accennano a diminuire, anzi. Lo dimostrano anche i numeri dell’attività dell’Aga in continua crescita: nella sua comunità residenziale di recupero a Pontirolo sono ricoverate 45 persone; lo Smi (servizio multidisciplinare integrato), solo nel 2013, ha seguito a livello ambulatoriale 685 persone con problemi di tossicodipendenza.