
Le indagini dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile e i report ISTAT del 2026 tracciano un quadro in cui la violenza si dematerializza:
Dal fisico al relazionale: Le aggressioni fisiche a scuola sono scese a una quota residuale (circa il 3,96%), mentre l’esclusione sociale e l’emarginazione deliberata colpiscono oltre il 16% dei ragazzi. Il 38% degli adolescenti dichiara di aver subito qualche forma di bullismo tradizionale (in aumento rispetto al 34% del periodo precedente).
Cyberbullismo e condotte online: Secondo i dati della Relazione al Parlamento, nel corso dell’ultimo anno oltre 1 milione e 100 mila studenti sono stati vittime di minacce, offese o diffusione non autorizzata di contenuti personali sul web, a fronte di 740 mila giovanissimi che hanno ammesso di aver agito da cyberbulli.
Vulnerabilità delle minoranze: L’indagine ISTAT evidenzia come i giovani con background migratorio o appartenenti a contesti di marginalità subiscano vessazioni sistematiche in misura superiore alla media dei coetanei (con tassi di esclusione e offese che per gli stranieri superano il 14-18%).
