L’Associazione Genitori ATENA, impegnata nella lotta contro l’alcolismo giovanile, organizza
GIOVEDI’ 10 APRILE 2014
in occasione dell’ Alcohol Prevention Day – Giornata Mondiale di prevenzione contro la dipendenza da alcol , al Quadriportico del Sentierone alle ore 11.00, un flash mob, realizzato dai ragazzi del Liceo Artistico Statale “ Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo per dire no all’uso di alcol.
In jeans, camicia bianca e poesia in tasca: un flash mob contro l’alcol.
L’evento prevede la partecipazione di circa 30/50 ragazzi che “in jeans, camicia bianca e cravatta colorata” si muoveranno sulle note di una famosa canzone “FEEL THIS MOMENT” del rapper Pitbull e dell’icona pop Christina Aguilera. Entrambi i cantanti provengono da situazioni di disagio fra violenza, alcol e droga ed hanno trovato nella musica una vera e propria ancora di salvezza. La coreografia è stata curata dalla coreografa Marta Soligo. Al termine altri studenti presenti all’evento leggeranno poesie, in forte contrapposizione alla “Neknomination”, una pericolosa moda sull’web di sfidarsi a bere in modo sfrenato.
Il flash mob rientra nelle numerose iniziative attivate dalla Professoressa Patrizia Carminati referente alla Salute del Liceo Artistico per aprile mese della prevenzione alcologica e vuol richiamare l’attenzione su un tema importantissimo: il rischio di abuso di alcol fra i giovani.
E’ un messaggio originale che può arrivare in un mondo, quello giovanile, dove i messaggi sui temi sociali sono spesso ignorati o sottovalutati e l’invito che rivolgiamo è che dobbiamo batterci tutti per non bruciare la vita di una generazione.
L’Associazione Genitori Atena ha ritenuto utile organizzare questo evento per portare a conoscenza della cittadinanza una problematica così grave che coinvolge i giovani in misura sempre maggiore.
Ma ecco una toccante poesia scritta da uno studente…
BEVO
Il presente
Diviene semplice
Accettabile
Perfino godibile
Al ritmo dei bicchieri
Che alzo e poi mi scolo.
L’alcol è solo un farmaco
contro una malattia irreale
giustifica ogni cosa.
Tutto Appare migliore.
Affogo la paura
questa stupida
fottuta paura
di essere me stesso.
Sono inadeguato,
lo so.
Allora ricerco
uno scudo liquido,
una difesa inconsapevole,
invulnerabile:
sarò antiproiettile
schermato
da tutti i pensieri
da tutti gli errori.
Il mondo sfuma
ogni movimento è spaziale
mentre biascio parole
e precipito
nei ricordi e
nelle immagini
che mi ruotano attorno.
In realtà
nemmeno mi diverto.
Solo…
non lo so…
non ci riesco
a non bere.
Cedo alle lusinghe del bicchiere
fino a dimenticare chi sono,
fino a sembrare un altro…
qualcuno capace
di affrontare il mondo intero.
Di ignorarlo, almeno.
E allora mi butto,
mi scateno e urlo!
Non lo so con chi parlo
ma poi cado nel dubbio
e non capisco dove sono.
Domani
ricomporrò i pezzi
della mia anima infranta.
Bevo
fino a risultare patetico
Dimentico del mondo
E delle regole civili.
Non ho altra via
Per cercare chi sono
Un ultimo tentativo
Di stabilire un contatto,
di lanciare un segnale
per diluire il dolore
che mi brucia dentro.
L’alcool è la sola medicina
Contro Una malattia irreale
Che mi porta lontano
A vomitare speranze
Incespicando in quei passi
Che ho mosso nella vita
Alla ricerca di un qualcosa
Che reca solo ferite.
Bevo
per disinfettarmi l’anima
e poi cado in disparte
dimenticato da chi credevo un amico.
Ed ecco la locandina dell’evento:

